lunedì 14 novembre 2011

Radicchio al forno

ISPIRATO DA: il radicchio come solo i veneti lo sanno fare!


Sembra sciocco ma ci sono cose naturali per qualcuno, inusuali per altri. Ogni territorio ha delle tipicità, degli ortaggi che più di altri vengono prodotti e quindi entrano con più facilità nelle cucine. Uscendo dal Veneto, che come avete capito è la mia terra d'origine, ho incontrato gente proveniente da diverse regioni e ho avuto l'opportunità di scoprire le loro tradizioni e tante verdure delle quali prima ignoravo l'esistenza. Un esempio su tutti sono i friarielli. Ortaggio tipico del sud ma... siamo sicuri che tutti abbiano capito di cosa parla? Magari si... ma probabilmente no visto che nella sola Campania si indicano 2 tipi di verdure completamente diverse con questo stesso nome. Ma non mi dilungo... questa storia ve la racconterò un'altra volta!

Torniamo al radicchio. Per un buon veneto "radicchio" è un termine piuttosto generico per indicare una verdura tipo insalata con le foglie rosse. E' si, generico, perché ne esistono tante varietà molto diverse e che si prestano ad usi diversi. Poi una veneta si trasferisce in Lombardia e si rende conto che "la trevisana" è il nome che si da al radicchio di qualunque genere. Basta che ci sia una foglia rossa e subito si parla di trevisana e la foglia rossa si usa indipendentemente dal tipo per insalate, pizze e risotti. Altri usi non sembrano essere conosciuti. Gli unici che fuori dal Veneto sanno distinguere il vero radicchio di Treviso sono i commercianti che lo vendono a dei prezzi spropositati!

Facciamo quindi una breve passeggiata tra i cespi di radicchio: abbiamo distinzioni per provenienza, ad esempio quello di Chioggia, quello di Verona e quello più famoso di Treviso; c'è poi la distinzione tra tardivo e precoce; la distinzione nella forma, abbiamo quello tondo, lo spadone... ce n'è  di tutti i tipi.
Secondo me il migliore per i piatti caldi è quello di Treviso che è meno amaro degli altri. In alternativa uso lo spadone che è anche più facile da trovare. Vi stupirete nel leggere quante ricette diverse si possono fare con il radicchio. Quella che vi propongo oggi è uno dei cavalli di battaglia di mamma. Il Radicchio al forno. Facilissimo da preparare e di grande effetto (soprattutto quando esportato fuori regione!)

LA RICETTA

Qualche cespo di radicchio spadone o di Treviso
Pancetta (quella che ho usato oggi è Pancetta di Piacenza IGP)
Sottilette






Lavate il radicchio e tagliate l'estremità inferiore del cespo (dove c'era l'attaccatura del gambo), in questo modo le foglie si separano facilmente l'una dall'altra. Fate tanti mazzetti di 4 o 5 foglie ciascuno facendo attenzione a selezionare foglie di dimensioni simili. Disponete i mazzetti in una teglia ricoperta con carta forno mettondoli alternati testa-piedi. Ogni mazzetto va legato con una fettina di pancetta e ricoperto con pezzo di sottiletta. Un filo d'olio, sale e pepe.
Cuocete al forno a 180° per una ventina di minuti. Meglio se coprite la teglia con un foglio d'alluminio o di carta forno così il radicchio non si secca.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...